2:07Filo dopo filo
Un rap che nasce in una piccola sartoria, tra lezioni di famiglia, lavoro paziente e voglia di trovare la propria voce.
Testo
[Verse 1] Apro il laboratorio, fuori il giorno deve ancora entrare Sulla sedia c’è una giacca che qualcuno vuole sistemare Mia nonna dice: guarda il filo, non correre per far vedere Quanto vali: un buon lavoro chiede tempo e mestiere Ho imparato dalle mani, dagli errori sopra il tavolo Dalle notti in cui una rima non trovava ancora spazio Ora taglio le paure, lascio margine ai progetti Non mi serve un’altra faccia per mostrarmi senza effetti La città mi passa accanto, io ne ascolto le cuciture Dentro ogni porta chiusa ci sono voci e storie future [Chorus] Filo dopo filo, punto dopo punto Metto insieme i giorni e non mi sento più perduto Tengo il sogno addosso, non lo chiudo in un cassetto Se la strada si fa stretta, la attraverso a viso aperto [Verse 2] Il mio amico porta casse, le appoggiamo tra i cartamodelli Registriamo a fine turno, coi lampioni già accesi Senti il passo del vicino? Lascialo nella canzone È la vita che ci entra senza chiedere il permesso Non prometto di cambiare tutto quanto in una sera Ma di dire una cosa vera, e di crederci davvero Quando il mondo chiede in fretta quanto valgo e quanto vendo Io rispondo con la cura che in ogni pezzo sto mettendo [Final Chorus] Filo dopo filo, punto dopo punto Metto insieme i giorni e non mi sento più perduto Tengo il sogno addosso, non lo chiudo in un cassetto Se la strada si fa stretta, la attraverso a viso aperto